Commercialista Passo Corese e Roma

Le agevolazioni previste da Industria 4.0

Il piano del Governo per il futuro per il futuro è dunque quello di adottare un approccio diretto a favorire gli investimenti nell’innovazione cominciando dall’introdurre un ventaglio di misure agevolative con la legge di Bilancio per il 2017. 

Rispetto al passato, durante il quale il Governo puntava sull’innovazione tramite i soggetti pubblici, il nuovo approccio punta principalmente sugli investimenti dei privati. 

Diversi paesi, come la Francia, gli Stati Uniti e la Germania, hanno da tempo avviato piani per stimolare questo tipo di investimento attraverso agevolazioni fiscali. 

IPER-AMMORTAMENTO 

Una delle più rilevanti agevolazioni introdotte con la legge di Bilancio riguarda l’ammortamento. 

Con riguardo ai beni strumentali acquistati tra il 15 ottobre 2015 e il 31 dicembre 2016 era stata introdotta una norma a favore (super-ammortamento) che prevedeva una maggiorazione, ai soli fini fiscali, del 40% del valore del bene ammortizzabile (quindi 140% del totale acquistato). 

Con l’art. 3, la nuova legge di Bilancio 2017, oltre ad estendere il superammortamento ai beni acquistati fino al 31 dicembre 2017 (30 giugno 2018 nel caso in cui il venditore abbia accettato l’ordine di acquisto e sia stato pagato il 20% del presso entro il 31 dicembre 2017), ha introdotto una normativa ad hoc per favorire gli investimenti nell’automazione e nell’utilizzo di alta tecnologia. 

In particolare, per i beni dell’industria 4.0 rientranti nelle categorie di cui all’allegato alla legge di Bilancio (ad esempio, investimenti hi-tech su big data, cloud, ultra-broad, robotica industriale, manifattura digitale e sicurezza IT), è stata introdotta una maggiore agevolazione (iper-ammortamento), che prevede, ai soli fini fiscali, una maggiorazione del 150% del valore del bene ammortizzabile rispetto al costo storico (quindi 250 % del totale acquistato). 

I principali beneficiari di tale importante agevolazione sono le imprese che operano nel settore industriale della meccatronica, robotica, biga data, sicurezza informatica, nanotecnologie, sviluppo di materiali intelligenti, stampa 3D ed Internet. 

Per fruire di tali benefici fiscali bisognerà prestare particolare attenzione al soddisfacimento delle condizioni e degli specifici adempimenti previsti dalla norma. 

CREDITO DI IMPOSTA R&S 

L’art. 3 del D.L. n° 145/2013 ha introdotto nel nostro ordinamento il credito di imposta, uno strumento volto ad incentivare l’innovazione attraverso un beneficio fiscale per le imprese che sostengono spese di ricerca e sviluppo. 

Con l’art. 1, comma 35, della legge di stabilità per il 2015, il legislatore è poi intervenuto nuovamente ampliando il periodo di applicazione per i sei anni 2015-2020, ampliando anche l’ambito soggettivo anche a committenti esteri. 

Ulteriore novità riguarda la misura dell’agevolazione. A decorrere dal 2017, il credito d’imposta sarà concesso nella misura unica del 50% per tutte le spese ammissibili, e non soltanto per le spese relative al personale “altamente qualificato” (non più un requisito per l’agevolazione dal 2017) e quelle per la ricerca contrattuale o extra muros. 

In particolare, fino al 31 dicembre 2016, il credito di imposta è pari al : -50% della spesa incrementale relativa ai costi per il personale altamente qualificato e per i contratti di ricerca extra muros; 

-25% della spesa incrementale relativa ai costi connessi alle quote di ammortamento per strumenti e attrezzature da laboratorio e alle competenze tecniche e privative industriali. 

START-UP INNOVATIVE 

La disciplina agevolativa in materia di start-up innovative, contenuta nell’art. 29 del D.L. 179/2012 è stata introdotta con il fine di stimolare l’attività di nuove imprese, il cui oggetto sociale è legato all’innovazione e alla tecnologia, nella loro fase di nascita e sviluppo. 

Oltre ad una importante semplificazione degli obblighi a livello amministrativo, sono previste specifiche detrazioni e deduzioni fiscali per chi investe in tali imprese. 

Una prima importante novità introdotta è rappresentata dalla durata della norma. E’ importante rilevare come con la legge di Bilancio 2017, il beneficio fiscale sia stato trasformato da transitorio a permanente. 

Per quanto attiene alla misura dell’agevolazione, è utile sottolineare che con la nuova legge di Bilancio 2017, troverà applicazione un’aliquota unica di contributo del 30% per gli investimenti eseguiti dalle persone fisiche e delle persone giuridiche in start-up innovative a vocazione sociale, del settore energetico o in altre tipologie. 

In particolare: 

- La misura della detrazione dall’imposta lorda per i soggetti IRPEF prevista fino al 31 dicembre 2016 al: 

a. 25% dei conferimenti effettuati in start-up a vocazione sociale o operanti in ambito energetico; 

b. 19% dei conferimenti effettuati in start-up innovative diverse da quelle di cui al punto 1); 

E’ aumentata indistintamente al 30%: 

La misura della deduzione dal reddito imponibile per i soggetti IRES prevista fino al 31 dicembre 2016 al: 

- 27% dei conferimenti effettuati in start-up a vocazione sociale o operanti in ambito energetico; - 20% dei conferimenti effettuati in start-up innovative diverse da quelle al punto 1). 

Con la nuova legge di Bilancio viene duplicato anche il limite massimo dell’importo su cui applicare la detrazione IRPEF, passando da 500.000 a 1 milione di euro. 

Il legislatore è intervenuto anche sul periodo in cui deve essere mantenuto l’investimento per avere diritto all’agevolazione, sia ai fini IRPEF che IRES: il periodo è stato prolungato da 2 a 3 anni, sempre con la finalità di garantire i benefici a chi investe effettivamente nelle start-up innovative.